Seconda lettera "aperta" dei ROM alla Croce Rossa di Roma

Non era mai successo che la comunità ROM desse tanti segnali così importanti e consecutivi alla Croce Rossa.

Il Commissario Dott. Marco Squicciarini in qualità di Responsabile Nazionale per le attività accoglienza e assistenza alle popolazioni Rom ed ai soggetti senza fissa dimora ha da subito cambiato le regole dando un taglio "personale" all'approccio con i campi ROM.
Ha dato fin dal primo giorno il suo biglietto da visita ai "capi famiglia" proprio per dare un segnale forte e diretto.
Il fatto poi di aver portato i Pediatri all'interno dei campi ROM, ha fatto capire che tutti noi abbiamo puntato sui più piccoli per un mondo migliore.
Il Dott. Jacopo Pagani, ha reclutato altri 15 pediatri che ora sono parte della grande famiglia della C.R.I. di ROMA.
La Croce Rossa c'è e ci sarà sempre, dando ampia assicurazione di assistenza ai più deboli ma soprattutto di avere come obiettivo il progetto che vede molte di queste famiglie con una possibilità nuova: avere un campo attrezzato, mandare i figli a scuola e vivere una vita diversa.
Allora e solo allora, tutto quello che avremo fatto fino ad oggi assumerà un valore assoluto.


IL TESTO DELLA LETTERA :

 " Caro Marco Squicciarini e Rodica Streja


ti scrivo per ringraziarti per l'opportunità che la  Croce Rossa  italiana sta concedendo alla comunità Rom proponendo un nuovo cammino congiunto tra i Rom, l' Amministrazione comunale e la Prefettura.
Ciò che troviamo innovativo, dal punto di vista politico e socale, è la stretta collaborazione con la comunità Rom che la  Croce Rossa  sta proponendo all' attuale Amministrazione Comunale,  collaborazione che dà inizio a una nuova concreta prospettiva di inserimento socale della stessa comunità.
Tutto questo dopo decenni che la comunità si trova senza una adeguata politica di inserimento socale e civile nell' contesto italiano.  Il vostro storico, riconosciuto e qualificato agire nell'emergenza come volontari ha sicuramente contribuito a dare fiducia ai Rom nel realizzare quel c'ordinamento di rom che costituisce veramente l'inizio di un percorso innovativo che con il tempo siamo sicuri a diventerà un vero e proprio organo responsabile per tutta la comunità nel dialogare direttamente con le istituzioni.
Come sai il coordinamento fino oggi si è proposto di collaborare con l'Amministrazione Comunale, la Prefettura e la Croce Rossa affinché le modalità di trasferimento dei campi tollerati avvengano nel pieno rispetto degli abitanti e dei diritti fondamentali della persona, stiamo facendo il possibile affinché tutti coloro che abitano in questi campi da più di dieci anni possano avere la possibilità di ottenere un documento di riconoscimento, un lavoro, e soprattutto che loro i loro figli possano proseguire serenamente gli studi e essere messi in condizione di frequentare regolarmente le scuole.
Il Coordinamento Rom si impegna fin d'ora a creare una qualificata rappresentanza in grado di promuovere e tutelare i caratteri fondamentali della cultura Rom, quali la libertà di lavorare e la libertà di scegliere dove vivere, ma soprattutto di far si che vengano sempre garanti i diritti umani e il rispetto delle persone così come garantito dalla Costituzione Italiana e dall'Unione Europea.

Vorremo  attraverso questa lettera farti capire che siamo  molto orgogliosi di avere interlocutore come te e Rodica Streja.

Grazie vivamente "

Najo Adzovic
Coordinatore delle Comunità Rom di ROMA