Si salva un altra bimba in FVG grazie alle manovre disostruzione pediatriche

@font-face { font-family: "Times New Roman"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }Ho salvato mia figlia e voglio raccontarlo.

 

Le cose sono andate così:

un giorno come tanti altri, io a lavoro e la moglie in giro con la bambina, arriva mezzogiorno e sento mia moglie per telefono la quale mi dice di essere con mia comare e mia nipote a casa loro, pertanto mi chiede se potevo passare a prenderli, prendo la macchina mi reco da loro, ma appena smontato, una scena indelebile imprime la mia mente, il mio cuore e la mia anima.

I bimbi giocano, ben coperti a causa del freddo, un pezzo di pane tiene ben stretto tra le mani mia figlia, e nella sua bocca un bel boccone, mia nipote mi corre incontro per salutarmi ma un gradino la fa inciampare scagliandola come una freccia su mia figlia, un'urto violentissimo che riesce a scaraventare la piccola all'indietro per terra, sbattendo la testa, immediata la perdita di coscienza, la tira su mia moglie, ed io "di ghiaccio" vedo la piccola piegarsi al contrario, a breve le urla di quanti hanno assistito, tutti gridavano: aiuto aiuto è morta..... prendo in braccio la piccola strappandola alla madre, immediatamente mi accorgo che non sta respirando, non riesce, il boccone è sceso in gola, con spietata freddezza eseguo le manovre di disostruzione, i colpi interscapolari però non sono efficaci, è il tempo a disposizione per evitare i danni permanenti è ormai davvero poco, così la telefonata al 118 e la folle corsa a piedi verso l'ospedale ( mi trovavo a pochi metri da esso) qualcosa mi dice di tenere la bambina rivolta con la faccia verso il basso, lasciando che nella corsa urtasse con il petto contro la mia mano, 10 metri prima della porta del P.S. sono senza fiato, mi fermo sperando che qualcuno la prendesse o che qualcuno del P.S. mi venisse incontro, ma niente di tutto questo e allora riprovo i colpi interscapolari che fortunatamente questa volta vanno a buon fine, fuori il boccone ed il pianto disperato di mia figlia, ci sono riuscito, l'ho salvata.... le urla della piccola hanno allertato il personale del P.S. che mi stava cmq aspettando, il medico ha lasciato che abbracciassi ancora qualche secondo mia figlia prima di portarmela via per i controlli del caso.

Il saturimetro segnerà una bassa ossigenazione, ma i movimenti della bambina sono ottimali, le sue condizioni sono decisamente buone pertanto il trasferimento in pediatria per qualche ora d'osservazione da parte del pediatra e poi la dimissione e il ritorno a casa a giocare.

Tutto è andato bene, e ancora oggi ringrazio la CRI e tutti coloro che mi hanno permesso di salvare la vita di mia figlia.

 

 

Marco Palmeri, VdS gruppo di Azzano Decimo