| La mia Storia - pagina 4 |
Pagina 4 di 4 Il vero coronamento di tutto questo percorso è arrivato con l'autorizzazione ai i turni alla postazione di 118 della Croce Rossa Italiana di "Roma Casilino" .Il titolare medico Dott. Amos Dawodu (dei turni in cui io sono stato affiancato) è una persona incredibile: medico, specialista in Cardiologia, istruttore BLSD, Istruttore ALS di Croce Rossa è nel 118 da più di 15 anni. Ha rinunciato a posti d'oro in Ospedali in Cardiologia, in Cliniche private per restare "sulla strada", dove c'è bisogno. La postazione di Roma Casilino è una postazione di 118 molto difficile: molti codici rossi, popolazione densissima, vicinanza con il raccordo anulare... insomma tante cose. Ho visto con i miei occhi il Collega Dottor Amos rimboccare le coperte a persone anziane alle 3 di notte, augurando la buona notte con una carezza sulla fronte con la voce e la mano di chi ti vuole bene. Non è vero che il 118 ti "ammazza" - ho pensato tra me e me - dopo aver visto lavorare Amos. Ancora oggi mi sento fortunato a poter passare due turni di notte al mese con un MEDICO d'altri tempi come lui. Il suo turno poi è pieno di gente incredibile: dipendenti di Croce Rossa come quelli di una volta... con la passione per il Corpo della CRI nel sangue. Per me è una vera gioia passare una serata con loro (vedi foto) !! A chi dice che non esitono persone più o meno fortunate... io dico che la fortuna ce la generiamo noi stessi. Se non avessi cercato nella Croce Rossa... non avrei mai incontrato un MEDICO come Amos e non avrei iniziato questo percorso di vita... così intenso .Come medico Vds della CROCE ROSSA ITALIANA, e quale direttore del Corso per Soccorritore BEPS-OTI-OSES del Gruppo Roma Nord, ho capito una cosa a mio parere fondamentale: non basta solo insegnare le tecniche durante le lezioni e fare delle buone esercitazioni ma è anche importante trasferire due ingredienti essenziali ai volontari: la passione per ciò che si sta facendo e l’abbattimento dei timori di intervento che nascono dal non sapere e dal non saper fare. In poche parole somministrare diversi cc di entusiasmo e motivazione. Un’altra componente importante per una formazione completa è il fatto di scendere in campo.Come appartenente ai Vds di Roma ho potuto essere presente a diverse grandi manifestazioni ed eventi dove le componenti della Croce Rossa hanno lavorato fattivamente insieme,dandomi la possibilità di conoscere dei Colleghi eccezzionali e tanti Amici che lavorano – guarda caso – per gli stessi ideali. Le immagini che potete scaricare sono state scattate durante i funerali del Santo Padre, immortalano alcuni momenti indelebili nella mia mente: vivere nella PMA ( Postazione Medica Avanzata ) in Piazza San Pietro per 7 giorni e’ stata una esperienza umana e professionale senza pari. Non esiste nessun corso al mondo in tempo di pace che ti permette di soccorrere e gestire 250 persone in 12 ore colte da malore o che hanno bisogno del tuo aiuto. Le persone che si affacciano al volontariato arrivano per i motivi più diversi e più personali: c’è chi lo fa per curiosità, chi per terapia, chi per provare, chi per spirito cristiano, chi per mantenersi attivo, chi per conoscere gente sana, chi perchè non sa cosa vuole dalla vita, chi ha avuto troppo e vuole donare agli altri.Qualunque esso sia è comunque un buon motivo e raramente chi ci passa può scordarlo. Concludo questa mia testimonianza semplicemente dicendo che la differenza tra vivere una vita rivolta prevalentemente verso i propri interessi, a pensare solo a noi stessi e a non aver mai provato il piacere e la sensazione di fare qualcosa per gli altri è esattamente la definizione della differenza che passa tra Vivere e Sopravvivere.
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Il vero coronamento di tutto questo percorso è arrivato con l'autorizzazione ai i turni alla postazione di 118 della Croce Rossa Italiana di "Roma Casilino" .
A chi dice che non esitono persone più o meno fortunate... io dico che la fortuna ce la generiamo noi stessi. Se non avessi cercato nella Croce Rossa... non avrei mai incontrato un MEDICO come Amos e non avrei iniziato questo percorso di vita... così intenso .
Un’altra componente importante per una formazione completa è il fatto di scendere in campo.
Le persone che si affacciano al volontariato arrivano per i motivi più diversi e più personali: c’è chi lo fa per curiosità, chi per terapia, chi per provare, chi per spirito cristiano, chi per mantenersi attivo, chi per conoscere gente sana, chi perchè non sa cosa vuole dalla vita, chi ha avuto troppo e vuole donare agli altri.